Cristina Sivieri Tagliabue

ph. Rebekka Fagnani

Classe 73, sono una giornalista con indole da startupper, un’amante dell’oggettivamente bello e della gentilezza d’animo, un’appassionata di parità di genere e dei colori.

Perfezionista, mi puoi corrompere con della cioccolata al latte, una frase di David Foster Wallace, un pranzo fronte mare, una foto della Nuova Zelanda, una stanza blu Klein.

La passione alla quale lavoro è la scrittura. Ho da sempre scritto articoli, libri e racconti dedicati alle donne. Il lavoro che mi appassiona è fare l’impresa. 

Da quando è nato mio figlio, nel 2017, ho capito che la creazione fa parte del mio DNA. E’ ciò che mi rende più felice, e prima di essere madre, ho dato vita a tantissimi progetti.

Ho partecipato alla fondazione di tante realtà editoriali italiane: il primo giornale universitario (Inchiostro), il primo mensile dedicato al mondo del bar e del food (Bar Business) il primo inserto di innovazione del Sole 24 Ore (Nòva24).

Vado molto fiera anche delle esperienze più tipicamente digitali e internazionali. Nel 2000 ero in Altavista Italia, e dal 2001 in Tim. In entrambe le aziende ho partecipato alla creazione di qualcosa di importante e inedito, un motore di ricerca leader mondiale — prima dell’avvento di Google –  e una serie di servizi interattivi che sarebbero divenuti Tim Vision, in un operatore mobile incredibilmente forte in Italia e in Sud America.

Nelle realtà in cui ho esercitato la professione di manager ho sempre ricoperto ruoli creativi e di gestione editoriale: ero la content director.

Da quando ho scelto il percorso di imprenditrice ho imparato ad apprezzare anche superiori livelli di responsabilità, e grazie a questo credo di essere cresciuta, anche, come persona. E’ stato inevitabile d’altronde: la vita da indipendente è un mondo parallelo tempestato di opportunità ma anche di insidie.

Ho fondato la casa di produzione Lalà, della quale sono amministratore delegato: oggi è una realtà di riferimento per diverse aziende piccole e grandi, ed è capace di creare prodotti sartoriali sofisticatissimi nel mondo dell’audiovisivo. 

Mi impegno sui temi di genere da quando ho preso il mio primo stipendio, più basso del mio collega equivalente. Ricopro la carica di Presidente dell’associazione Non Chiederci La Parola, dall’8 marzo 2008 impegnata su temi di genere e parità nei media. 

Ho scritto “Appena ho 18 anni mi rifaccio” e “Alfabeto Bonino” (Bompiani) e vinto qualche premio giornalistico, tra cui il Premio Ischia Giovani.

Tra le prime autrici con un blog, nel 2019 ho dato vita a Le Contemporanee, startup sociale e media civico dedicato alla partecipazione politica femminile.